GLOSSARIO DI ART TESSILE

Desideriamo aiutare a comprendere meglio le terminologie del mondo tessile, per tende, tendaggi, stoffe pregiate per abiti e per la casa. La conoscenza di un vocabolario minimo del settore aiuta a comunicare la tipologia di tessuto da utilizzare, e fa comprendere come approcciarsi con misurazioni e parole specifiche di trama, ordito e filati. Se conoscete qualche termine non presente in questo glossario Vi invitiamo a indicarcelo in modo da arricchire il vocabolario.

Altezza: misura la distanza tra una cimossa e l’altra, ovvero la larghezza del tessuto.

Antifiamma: il tessuto o tendaggio che non propaga il fuocoobbligatoria nelle strutture ricettive e pubbliche. Invece di propagare le fiamme, il tessuto tende a sciogliersi e scomparire. Per l’Italia si usa una nomenclatura specifica: nel tendaggio è “classe 1”;  nell’imbottito “1M”.

Antimacchia: il trattamento che rende i tessuti impermeabili ai prodotti a base di acqua e sostanze grasse.

A jour: Tipo di ricamo traforato.

Arazzo :  dalla città di Arras in Francia famosa nel Medio Evo per l’industria dei tessuti per “addobbo”. Più genericamente indica qualsiasi pannello decorativo ricamato o dipinto.

Armatura: Intreccio dei fili nel senso della lunghezza (ordito) con quelli della larghezza (trama). Le armature fondamentali sono  quattro: Tela; Levantina;  Batavia;  Raso.

Bacchetta: Asta sottile che monta tende leggere generalmente con il sistema “a coulisse”.

Balza: Ripiegatura che arricchisce l’estremità inferiore della tenda.

Barrè: è un tessuto con righe o effetti in senso di trama.

Bastone: Asta in legno o metallo che monta tendaggi con il sistema ad anelli o pinze.

Batista: Tela pregiata realizzata con filati finissimi.

Binari: Profilati generalmente in metallo nei quali scorrono i supporti che sorreggono le tende.

Bisso: Tela finissima trasparente usata fin dai tempi più antichi.

Bouclè: Arricciato, inanellato, tessuto con superficie a nodi o ricci, serve a  indicare un filato fantasia arricciato.

Bouillonné: Tendaggio arricchito da ampi festoni e drappeggiato in senso orizzontale.

Bourette: indica cascami di seta che danno il nome a un tessuto fantasia, misto, con superfici irregolari.

Bordure: Guarnizione, orlo, frangia.

Bracciale / Embrasse: Cordoni o fasce di tessuto utilizzati per raccogliere le tende a lato.

Broccato: Sontuoso tessuto con policromi disegni floreali a rilievo, ottenuti con ordito o con trame differenti filate in un’unica trama.

Cady : Tessuto derivato dalla seta più sottile.

Calandrato: il tessuto sottoposto a calandratura l’operazione consiste nel far passare il tessuto fra cilindri rotanti (calandre), che lo stirano a caldo e gli conferiscono un aspetto liscio e piatto. Se i cilindri sono incisi con particolari disegni si ottengono effetti speciali come la marezzatura, moirè e goffratura.

Canapa: è la pianta dalla quale si ottiene dopo macerazione e battitura l’omonima fibra tessile, resistente e in linea con lo stile etnico.

Canneté: indica un tessuto con coste sottili che corrono lungo la direzione dell’ordito.

Chantilly: Sono detti i pizzi e i merletti della omonima città francese.

Chiffon: Tessuto leggerissimo e trasparente.

Cimossa: si intendono i lati di un tessuto, costituito da fili estremi ed esterni dell’ordito.

Ciré: Tessuto con superficie lucida e liscia come una cerata.

Coda: Fascia di tessuto che arricchisce il drappeggio.

Cordonné: Tessuto a “cordoni” paralleli ed in rilievo.

Cotone: La più nota fibra tessile ricavata dalla peluria dei semi delle piante del genere Gossypium.

Crêpe: Tessuto dall’aspetto increspato (crêpe de chine, crêpe georgette, crêpe maroquin, etc.)

Cretonne: Prende il nome dal suo inventore ed è una tela con ordito di canapa e trama di lino, prodotta anche in cotone, di peso medio, trattata sul rovescio per renderla  stampata a vivaci colori.

Damasco: Tessuto trattato, in tinta unita. Fabbricato con filati dello stesso colore sia in ordito che in trama, l’effetto damasco si ottiene con il rilievo di disegni lucidi su fondo opaco o viceversa per effetto di armatura. È un tessuto proveniente dalla Cina, ma la città di Damasco fu il centro da cui si diffuse in tutto l’occidente.

Drappo: Guarnizione ricavata dal modo di ripiegare su se stesso il tessuto in modo da ricavarne un motivo “a festone”.

Drill: Tessuto grossolano di lino o cotone.

Écru: Impiegato per descrivere filati o tessuti come seta o lino nella loro condizione originaria grezza, ossia né sbiancate né tinte.

Faille: Tessuto piano rigato con una leggera lucentezza, ottenuto con filati più grossi in trama che in ordito.

Fiandra: Molto pregiata, proviene dall’omonimo territorio del Belgio. Può essere ordito in lino o cotone.

Fibre tessili:  Si intendono tutte le materie dalle quali è possibile ricavare un filo. Possono essere di origine animale (seta, lana, etc.), vegetale (cotone, lino, etc.), minerale (vetro, etc.), artificiali (Bemberg, viscosa, etc.), e sintetiche (poliammidiche, poliesteri, acriliche, etc.).

Fibre Animali: Lana, Seta, peli diversi.

Fibre Vegetali: Cotone, Lino, Canapa, ]uta, Ramiè, Ginestra.

Fibre Artificiali: Prodotte mediante trasformazione o rigenerazione di polimeri naturali con i quali si ottengono i così detti tessuti tecnici.

Filo a Piombo: Fettuccia contenente dei piccoli piombi da usarsi nell’orlo di fondo di tende leggere o a rete per farle cadere meglio.

Fil coupé: Tipo di tessuto particolarmente adatto per tendaggi leggeri, in cui vengono aggiunti dei fili di trama che formano piccoli disegni e che vengono poi tagliati via nelle aree dove non sono intrecciati.

Finissaggio: Insieme delle operazioni di finitura  manuale del tessuto.

Flammé: Fiammato; indica un tipo di tessuto fabbricato con filato irregolare detto appunto “a fiamme”.

Flanella: Tessuto leggero, morbido, caldo, con armatura a saia.

Frangia: Guarnizione nella quale i fili dell’ordito superano quelli della trama.

Fustagno: Tessuto con armatura a saia a 3 o a 4, tinta unita, robusto, di mano scamosciata.

Gabardina: Tessuto in filato pettinato in tinta unita, di un certo peso e mano asciutta, per impermeabili.

Georgette: Tessuto molto fine e leggero, ad armatura tela, di mano leggermente ruvida al tatto. Deriva il suo nome della sarta francese Georgette de la Plante che lo ha creato. Il materiale solitamente utilizzato per il georgette è la seta, ma è disponibile anche in lana o fibre sintetiche. Adatta ad abbigliamento femminile, per abiti, camicette e Abiti da Sposa..

Gigliuccio: Ricamo di antica scuola marchigiana, tuttora molto usato per la bordatura per lo più di biancheria da letto.

Gobelin: Tessuto, fatto con un telaio jacquard, che cerca di imitare gli arazzi Gobelins, per tappezzeria.

Goffrato: Indica un tessuto a nido d’ape che presenta effetti a rilievo alternati ad incavi formanti disegni geometrici.

Gros grain: Tessuto in tinta unita a dominante d’ordito, segnato da sottili rigature orizzontali.

Jacquard: Indica un meccanismo a cartoni perforati, applicato a telai per comandare il movimento dei singoli fili di ordito. Grazie alla lavorazione jacquard si ottengono intrecci e disegni molto complessi.

Jabot: Ornamento cucito o semplicemente applicato sul petto di camicie o di bluse, realizzato in pizzo o nello stesso tessuto del capo.

Jersey: Tessuto a maglia che prende il nome dall’omonima isola dove si produssero per primi questi tipi di tessuto.

Impero (stile): Stile che caratterizza l’epoca napoleonica, imponente e solenne con riferimenti ai miti ed ai motivi dell’arte classica.

Interfodera: Falda che viene posta tra il tessuto e la fodera come rinforzo o imbottitura.

Lampasso: Tessuto ottenuto con l´utilizzo dei fili di due orditi: uno di fondo (o anche due, negli esempi più elaborati) e uno di legatura e da una o più trame supplementari, lanciate o broccate e, talvolta, anche liserées. Ordito e trama di fondo eseguono l´intreccio di fondo mentre l´ordito di legatura collega le trame supplementari o liserées, producendo un secondo intreccio per il disegno.

Liberty (stile): Detto anche floreale, art nouveau, o 900, effimero e raffinato ricco di riferimenti floreali stilizzati che ha origini in Inghilterra e si afferma alla fine dell’ottocento.

Lino: una fibra vegetale estratta dallo stelo del tiglio o della pianta omonima mediante macerazione.

Loden: Tessuto di lana tipico del Tirolo e dell’Alto Adige.

Lunghezza: Nel mondo tessile misura la pezza nel senso dell’ordito.

Macramè: Merletti tipici della Liguria ottenuti con legature e intrecci.

Mantovana: Sopratenda spesso arricchita da passamanerie, utilizzata per mediare il passaggio tra le morbidezze delle volute della tenda e l’architettura dell’ambiente.

Matelassé: Stoffa trapuntata spesso anche imbottita

Makò: Pregiato cotone di origine egiziana.

Mano: Indica sensazioni tattili di un tessuto, come la sensazione di calore, compattezza, morbidezza e scorrevolezza che il tessuto o il filato danno toccandoli.

Merletto: Pizzo o trina è una particolare lavorazione dei filati per ottenere un tessuto leggero, prezioso e ornato (es. il Merletto di Burano).

Moiré: Tessuto marezzato, che presenta cioè effetti cangianti di lucido/opaco.

Mussola: Tessuto leggero, morbido e quasi trasparente, di seta, cotone o lana, fabbricato in origine a Mossul, in Iraq si chiama. L’insieme di fili, ritorti e resistenti rispetto la trama è definito ordito e dà la lunghezza della stoffa.

Nappa: Mazzetto di fili raccolti a fiocco utilizzato come guarnizione dei tendaggi.

Nappina: Ponpon, ornamento di forma sferica appiattita, di legno o di metallo, ricoperto di panno, di velluto, di pelo e sim., caratteristico del copricapo di membri di corpi speciali dell’esercito.

Nido d’ape (montatura a): Reticolato a losanghe o rombi ottenuto tramite cuciture delle pieghe e volute del tessuto del tendaggio.

Operato: Tessuto la cui superficie si presenta “mossa” ottenuta per effetto di disegni ottenuti con macchine jacquard o ratière.

Ordito: Dicesi di tutti i fili tesi a formare la linea longitudinale del tessuto battuto a telaio.

Oxford: Tessuto per camicie caratterizzato dall’armatura nattè con fili d’ordito colorati e fili di trama bianchi.

Pacchetto (tende a): Tendaggio che si apre in senso verticale formando spesso anche pieghe e festoni.

Panama: Intreccio di ordito e trama derivato dalla tela per ampliamento, si costituisce raddoppiando o aumentando in pari numero i fili di ordito e quelli di trama

Pannello (tende a): Tendaggi formati da “teli” di larghezza intorno ai 60 cm. i quali si aprono con un sistema “ a scorrimento” su binari.

Panno: Tessuto di lana che viene follato (infeltrito) per renderlo impermeabile e garzato per ottenere un lato peloso.

Panno casentino: Tradizionale tessuto di lana tipico del Casentino.

Panno lenci: Stoffa colorata, morbida, resistente e leggera, non essendo tessuta è un feltro.

Patchwork: Manufatto che consiste nell’unione, tramite cucitura, di diverse parti di tessuto al fine di ottenere un oggetto per la persona o la casa.

Peluche: Particolare tessuto formato da fibre naturali o sintetiche, caratterizzato da un pelo lungo e morbido.

Pied de poule: Tessuto con disegno a zampa di gallina, saia in cui si montano fili colorati, 4 bianchi e 4 neri.

Passamaneria: Serie di accessori: nastri, frange, fiocchi, cordoni, corde e fettucce utilizzati per abbellire, rinforzare o celare giunte e cuciture.

Percalle: Tela fine e compatta di origine orientale.

Piquet: Si intende un tessuto di cotone di colore bianco o comunque chiaro, con una superficie ad incavi e rilievi.

Plissé: Tessuto formato da una serie di pieghe molto strette e molto fitte.

Pointillé: Tessuto con disegni a puntolini.

Poliestere: Microfibra o fibra che grazie a sofisticate tecnologie è in grado di sostituire gli effetti della maggior parte delle tipologie tessili offrendo inoltre eccezionali caratteristiche di trasparenza, brillantezza, leggerezza, luminosità e facilità di manutenzione. Si rivela quindi materia prima ideale e fondamentale per la produzione di tessuti per tendaggi e altro ancora.

Popeline: Leggero tessuto di cotone di mano fresca e asciutta, per la confezione di camicie.

Rapporto di armatura: Indica il numero di fili e di trame necessario per formare il tessuto.

Rapporto di disegno: Indica invece misura un disegno competo e quante volte si ripete in larghezza ed altezza in un tessuto.

Raso: Armatura fondamentale che può essere realizzata con diverse fibre naturali e sintetiche, può essere chiamato anche satino.

Riloga (o sistema per tende): Termine di uso corrente erroneamente usato per indicare elementi di materiale diverso a cui vengono appese le tende. La corretta dizione in lingua italiana è sistema per tende.

Sanforizzato: Ottenuto con procedimento con cui il tessuto di cotone viene trattato al sanfor  i tessuti sanforizzati non dovrebbero dare ritiri superiori al 12%.

Sbieco: Direzione, in un tessuto, a 45° rispetto alla direzione dei fili di trama e ordito.

Seta: Fibra tessile naturale prodotta dal baco da seta è pregiata ed elegante.

Shantung: Tessuto di seta selvaggia (tussah), di colore unito, caratterizzato da una superficie ruvida, molto irregolare e dall’aspetto grezzo.

Taffetàs: Tessuto di peso medio, su armatura tela, caratterizzato da una struttura quasi rigida. Solitamente è costituito da fibre di seta leggera.

Tenda: Elemento decorativo/ornamentale generalmente di materiale tessile che, a partire dal 600, addobba nelle fogge più suggestive gli interni delle abitazioni.

Tessuto doppia faccia: È un tessuto che presenta nelle due superfici diverso disegno.

Toile de jouy: Tessuto di origine francese con stampe a un colore su fondo cremisi; la più nota ha il fondo bianco o crema e i motivi in azzurro o in bluette o in bordeaux.

Trama: Indica i fili che corrono perpendicolarmente a quelli dell’ordito e formano l’altezza della stoffa.

Tweed: Tessuto in lana originario della Scozia, ad armatura saia che determina la lisca di pesce.

Tulle: Tessuto leggero e trasparente caratterizzato da maglie esagonali. Ebbe sviluppo con la realizzazione della macchina bobinet e l’applicazione del sistema jacquard al telaio per ottenere pizzi a disegno.

Valenciennes: Pizzo o merletto leggero e velato che prende nome dall’omonima città francese.

Velcro: Speciale fettuccia dotata di microscopici uncini, utilizzata per agganciare le tende alla riloga.

Velluto: Tessuto con una superficie ricoperta da un fitto pelo corto e morbido.

Velluto a coste: Tessuto con superficie solcata, parallelamente alle cimosse, da innumerevoli coste di dimensioni varie.

Velluto cesellato: Velluto operato, ottenuto dall´abbinamento di velluto tagliato e velluto riccio. Il velluto tagliato, più alto, definisce il corpo del disegno; il velluto riccio, più basso, ne definisce i profili.

Velo: Tessuto molto leggero e sottile, trasparente. Può essere di qualsiasi fibra di filato finissimo.

Veneziana (tende alla): Tendaggio a “lamelle”, molto strette, di materiale vario, sovrapposte orizzontalmente, orientabili ed apribili in senso verticale.

Viscosa: si ottiene dalla cellulosa, dopo specifici trattamenti chimici con solfuro di carbonio e soda caustica grazie a cui si ricava la fibra artificiale nota come raion-viscosa, utilizzata nell’arredo e nell’abbigliamento.

Volant: Strisce di tessuto arricciato per tende e mantovane.